Paura di amare

Paura di amare: che cos’è, perché si prova e strumenti per superarla

La filofobia, comunemente chiamata “paura d’amare” è una condizione in cui le persone manifestano una paura intensa di amare, innamorarsi o instaurare una qualsiasi relazione basata sull’innamoramento. Questo fenomeno può derivare da diverse motivazioni e può comportare sintomi di ansia e paura irragionevole, che portano il soggetto a evitare situazioni o persone che potrebbero coinvolgerlo dal punto di vista emotivo.
In questo articolo, lo Psicologo Compagnone illustra che cos’è la paura di amare, da che cosa deriva e come si può superare la paura di instaurare delle relazioni, trovando un rapporto sereno con la propria emozionalità.

Che cos’è la filofobia o paura di amare

Innamorarsi implica mettere in gioco aspetti profondi della nostra personalità e aprirsi all’intimità emotiva con un partner. Quando si affronta la vita di coppia, infatti, si devono mettere in gioco nuovi equilibri, in grado di adattarsi alle esigenze del partner, pur mantenendo la propria autonomia e indipendenza emotiva. 

La paura di amare, o filofobia, impedisce di dare amore e di riceverlo a lungo termine.
Se sottovalutato, questo atteggiamento diventa un circolo vizioso: più si ha paura di amare, meno si ama e più si soffre, attribuendo la causa di tutto questo alla mancanza di amore da parte degli altri. Ciò può portare a sviluppare pretese nei confronti degli altri, desiderando che siano come vorremmo, convinti che solo così potremo essere finalmente felici. Tuttavia, la paura di amare ci impedisce di dare amore in modo genuino e autentico, disinteressato, e, di conseguenza, può provocare proprio quella conseguenza tanto temuta, ossia l’abbandono da parte dell’altro.

Paura di amare: perché si prova?

Nonostante l’amore sia generalmente considerato un aspetto positivo che porta beneficio alla vita di una persona, numerosi studi indicano che molti individui dichiarano di provare paura nei confronti dell’innamoramento. Di fatto, provano paura ad amare veramente un’altra persona, ad aprirsi a lei, a instaurare relazioni durature, nonostante desiderino vicinanza, affetto e stabilità, proprio come chiunque altro.
Ma, allora, perché alcune persone hanno paura di amare, sebbene questo sentimento, di per sé, sia percepito come positivo e benefico?

La risposta parte da un assunto di base: chi ha paura di amare vede nell’innamoramento un qualcosa di pericoloso.

L’idea di provare intense emozioni durante l’innamoramento può essere percepita come incontrollabile e rischiosa, poiché queste emozioni prendono il sopravvento sul normale modo di agire e pensare, facendoci diventare vulnerabili.
Si tratta, pertanto, della paura di perdere il controllo di sé, della propria vita e dei propri pensieri e azioni, ma, oltre a questo, c’è dell’altro. 

Paura di impegnarsi in una relazione: quali sono le cause?

La paura di amare si può manifestare a diversi livelli, che variano da persona a persona.

Alcuni individui manifestano filofobia, o paura di innamorarsi, mentre in altri casi si parla di “anoressia sentimentale”, una condizione in cui non si è in grado di amare veramente, per timore di soffrire. Questo atteggiamento si accompagna al desiderio di avere un controllo eccessivo delle emozioni, insieme a un bisogno esasperato di indipendenza e invulnerabilità.
In alcuni, la paura di provare amore si manifesta in una fase successiva a quella dell’innamoramento. In questo caso, i problemi iniziano a manifestarsi quando la relazione si fa duratura e la storia d’amore diventa più seria.

Filofobia: sintomi e comportamenti frequenti

Ci possono essere diverse cause alla base di questa condizione, tra cui il timore di perdere il controllo della situazione, soprattutto per persone emotivamente immature, o che hanno subito delusioni amorose in passato.
La paura di sviluppare una dipendenza emotiva dall’altro e, in caso di rottura, di rimanere feriti e soli possono essere un deterrente sufficiente per far fuggire la persona dalla relazione, proprio quando questa si sta evolvendo in qualcosa di più saldo. 

Il soggetto che ha paura di amare, piuttosto che vedere avverarsi la sua fobia più grande, diventa il primo ad abbandonare il campo. In questo senso, la fuga rappresenta un meccanismo di difesa per evitare di soffrire. 

Viceversa, può capitare che chi teme di amare sviluppi dei comportamenti di eccessiva dipendenza dal partner, divenendo asfissiante, ossessivo e invadente, nel tentativo inefficace di mantenere l’altro ancorato a sé.

 

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Le relazioni passate hanno un impatto sulla paura di amare?

L’amore passato può contribuire a sviluppare la paura di amare, soprattutto se una delle relazioni passate, o la prima cotta, è stata fonte di sofferenza. La paura di rivivere quelle emozioni negative, come l’abbandono, il dolore, il tradimento o l’umiliazione, porta alcune persone a razionalizzare e controllare il proprio coinvolgimento emotivo, impedendo loro di lasciarsi andare nella nuova relazione.
Questo atteggiamento chiuso è, a sua volta, un meccanismo inconsapevole che viene attuato per proteggersi dalle future sofferenze d’amore. Il principio alla base del ragionamento è: “Ho sofferto per amore in passato, quindi, è solo questione di tempo, prima di soffrire ancora”.
Per superare questo scoglio mentale, è necessario un vero e proprio cambio di paradigma, in cui l’innamoramento e la relazione con l’altro vengono riabilitati a una condizione serena e arricchente, anziché a una situazione di pericolo da evitare.

Inoltre, è essenziale che il soggetto inizi a cercare dentro di sé una felicità e un’autostima più salde, che non possono essere in alcun modo scalfite dai comportamenti delle persone con cui entra in contatto.
Questa maturità emotiva consente di affrontare anche la relazione di coppia da una prospettiva diversa, andando a creare rapporti funzionali e sani, senza sviluppare crisi, o rapporti di dipendenza affettiva.

 

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Come superare la paura di amare

Affrontare e superare la filofobia richiede un processo di consapevolezza e lavoro su se stessi che, spesso, coinvolge un terapeuta professionista.
Riconoscere la paura di amare non è un compito facile, poiché può nascondersi dietro a molte “giustificazioni”, come malessere, disinteresse per relazioni serie, difficoltà di carattere pratico (il lavoro, i bambini, ecc…), o periodi di stress. 

Nel caso in cui questa paura diventi opprimente, può essere consigliabile cercare il supporto di uno psicoterapeuta. 

Attraverso la psicoterapia, si può creare uno spazio sicuro per esplorare i timori relazionali, comprendere le ferite emotive passate e imparare a guarirle. Ciò ci permette di aprirci alle relazioni affettive, di dare amore senza aspettare di riceverlo in cambio e di comprendere sempre più di essere degni della felicità, senza paura dei rischi a essa connessi.
Riscoprire la consapevolezza di sé e aumentare la propria autostima sono requisiti importanti, in grado di ripercuotersi positivamente sulle relazioni e il rapporto di coppia.  

Superare la paura di amare e di impegnarsi nelle relazioni: diverse vie per un unico risultato 

In base al percorso terapeutico intrapreso, si possono utilizzare diverse tecniche e strategie per superare la filofobia. Vediamone di seguito alcune.

  • Esplorare le origini. Lavorare con uno psicoterapeuta può aiutare a identificare le esperienze passate, come traumi o delusioni amorose, che hanno contribuito alla formazione della paura di amare. Comprendere queste radici può favorire la guarigione emotiva e la trasformazione delle convinzioni limitanti.
  • Sviluppare l’autostima. Coltivare un sano senso di autostima e fiducia in sé stessi è fondamentale per superare la filofobia. Imparare a valorizzarsi, accettarsi e amarsi può aiutare a rompere il ciclo di paura e a costruire relazioni più appaganti.
  • Praticare la consapevolezza emotiva. Essere consapevoli delle proprie emozioni e imparare a gestirle in modo sano è un elemento chiave per superare la filofobia. Imparare a riconoscere e affrontare le paure e le ansie legate all’amore può favorire una maggiore consapevolezza emotiva e la capacità di aprirsi all’amore.
  • Esposizione graduale. Affrontare la paura di amare richiede un’esposizione graduale alle situazioni che possono generare ansia. Ciò può includere il fare piccoli passi verso l’apertura emotiva, come stabilire connessioni sociali più profonde o partecipare a eventi sociali. A poco a poco, si può aumentare la propria capacità di sperimentare l’amore, senza essere sopraffatti dalla paura.
  • Lavorare sulle convinzioni limitanti. Spesso la filofobia è alimentata da convinzioni negative sulle relazioni amorose e sull’amore stesso. Identificare queste convinzioni limitanti e sostituirle con pensieri più positivi e realistici può aiutare a cambiare il modo in cui si affrontano le relazioni e a ridurre la paura di amare.
  • Praticare l’amore verso sé stessi. Imparare ad amare e a prendersi cura di sé stessi è fondamentale per superare la filofobia. Investire tempo ed energie nel proprio benessere fisico, emotivo e mentale può contribuire a costruire una base solida per affrontare le paure legate all’amore.

 

Ricorda che superare la filofobia è un processo personale e ognuno ha il proprio tempo per farlo. Con pazienza, sostegno e impegno, è possibile liberarsi dalla paura di amare e aprire la porta a relazioni amorevoli e significative.

Regalati la gioia di amare senza timori. 

Contatta il Dottor Compagnone per ricevere supporto in questo processo di riscoperta della tua serenità. 

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